Vediamo in cosa consistono le detrazioni fiscali previste dai Bonus e Superbonus 110%

Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale della Legge n. 234 del 30 dicembre 2021 "Bilancio di previsione dello stato per l'anno 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024", è stato definito lo scenario delle agevolazioni fiscali relative all'edilizia a partire dal 01.01.2022.

Confermati tutti gli incentivi, i "bonus" introdotti negli ultimi anni. La legge di bilancio ha prorogato termini e scadenze, introdotto modifiche inerenti alcune aliquote e ha recepito quanto introdotto nel mese di novembre con il DL 157 detto decreto anti frodi.

Restano invariati i requisiti degli interventi per poter accedere alle detrazioni e i massimali di spesa; di seguito il quadro sintetico delle modifiche di particolare interesse per il nostro comparto:

Superbonus 110% e il cappotto termico

La possibilità di usufruire del Superbonus 110% è prevista per i cosiddetti interventi trainanti e il cappotto termico rientra tra questi.

Il beneficio è rivolto sia ai privati che ai condomini.

Nel caso di privati (con unità immobili indipendenti) l’accesso al Superbonus 110% è consentito fino al 30 giugno 2022, data prorogabile al 31 dicembre 2022 qualora al 30 giugno 2022 si siano completati almeno il 30% dei lavori complessivi.

Nel caso di privati o condomini (edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari) si può accedere al Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2023. Per questa tipologia di immobili, l’aliquota scende al 70% nel 2024 e 65% nel 2025.

  • Il  CREDITO PUÒ ESSERE CEDUTO IN FAVORE DI: 

  • Fornitori di beni e di servizi necessari alla realizzazione degli interventi

  • Altri soggetti  quali: persone fisiche, anche esercitanti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti

  • Istituti di credito/banche o intermediari finanziari

Cessione del Credito alle Banche

Secondo quanto previsto dal DL Rilancio le banche possono quindi favorire la realizzazione degli interventi agevolati dal bonus fiscale anticipandone l’importo e finanziando i lavori anche a chi al momento non ha la disponibilità necessaria.

Il beneficiario del Superbonus può optare per il trasferimento del credito d’imposta alla banca per ottenere liquidità immediata, senza la necessità di dover recuperare il beneficio fiscale nella dichiarazione dei redditi, a compensazione delle imposte da pagare nell’arco dei cinque anni successivi.

Per poter cedere il credito d’imposta alle banche è necessario che siano state già pagate le fatture relative al saldo o agli stati di avanzamento dei lavori (SAL), che non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno dei quali deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento.

Asseverazioni - Documenti da presentare

Per accedere alle agevolazioni fiscali è inoltre necessario fornire un set documentale che comprenda:

-l’attestato di prestazione energetica pre e post intervento
-il visto di Conformità dei dati relativi alla documentazione rilasciato da un commercialista, ragioniere, perito commerciale e dai Caf o intermediario abilitato
-un’asseverazione redatta da un tecnico abilitato con cui si garantisce la corretta esecuzione dei lavori, il rispetto dei requisiti tecnici, dei massimali di spesa e la congruità dei costi

Successivamente questa asseverazione dovrà essere trasmessa all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile, in formato telematico entro 90 giorni dal termine dei lavori o ad ogni stato avanzamento lavori, al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico. Alla ricezione dell’asseverazione, ENEA rilascia una ricevuta informatica comprensiva di un codice identificativo.

A seconda dell’intervento, è necessario ottenere da parte del comune i documenti e le eventuali autorizzazioni per i lavori.  Ai fini della certificazione del miglioramento delle due classi energetiche, il tecnico dovrà poi compilare le due attestazioni di prestazione energetica (APE), sia prima che dopo l’esecuzione dei lavori, da allegare all’asseverazione.

L'aspetto economico

Con il decreto del 6 agosto 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre 2020 sono stati definiti inoltre in dettaglio i requisiti tecnici a cui i progettisti devono far riferimento per l’accesso alle detrazioni fiscali, come i valori di trasmittanza termica e i costi degli interventi.

Inoltre il progettista per verificare se un intervento di efficientamento energetico può avere diritto al Superbonus non deve solo verificare le prestazioni tecniche del materiale e della tipologia di intervento, ma anche i relativi costi.

Il riferimento è dato dai prezzari regionali e dal prezzario del Genio Civile (prezzario DEI). L’allegato I del Decreto di agosto riporta i massimali specifici di costo per gli interventi.

Massimali di spesa

I limiti di spesa per gli interventi di isolamento termico su cui calcolare la detrazione del 110% sono:

Tra gli interventi soggetti all’obbligo di invio risulta l'isolamento a cappotto con pannelli in polistirene espanso alla propria casa.

50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari
40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari
30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari