Il cappotto difende dagli eventi atmosferici

Il rivestimento plastico continuo di finitura del sistema a “cappotto” costituisce una valida difesa verso gli eventi atmosferici.

Sono caratteristiche essenziali e vincolanti la sua quantità la contemporanea idrorepellenza, identificata come basso assorbimento capillare di acqua (“A”) e la diffusività, identificata come bassa resistenza alla diffusione del vapor d’acqua (Sd).
Il valore di “A” deve essere inferiore a 0,5 Kg/m2 h0,5; il valore “Sd” inferiore a 2 m e, entro questi limiti, il prodotto A. Sd deve essere uguale o inferiore a 0,1 Kg/m h0,5.
I pigmenti utilizzati per le coloriture del rivestimento continuo sono resistenti alla luce e all’irraggiamento solare. Essendo lo spessore del rivestimento sottile e, verso la parete, isolato dalle lastre in EPS, è soggetto a rapido e intenso surriscaldamento dall’irraggiamento solare e ad altrettanto rapidi e intensi raffreddamenti in mancanza di sole o per precipitazioni. La sua qualità deve quindi essere tale da rispondere a grandi e rapide sollecitazioni di variazione termica, senza manifestare difetti. Proprio il fenomeno del surriscaldamento per azione solare impone un limite ai toni scuri delle coloriture: è ben noto che i colori chiari riflettono meglio luce e calore, mentre i più scuri li assorbono.
Per evitare il raggiungimento di temperature superficiali pericolose (oltre + 60°C) sia per contatto, sia per la stabilità del materiale isolante stesso, vengono applicate tinte con un grado di riflessione della luce (albedo) superiore al 20%, in pratica questa limitazione esclude l’utilizzo solo di coloriture particolarmente scure o intense e lascia quindi una vastissima scelta di tinte.
Il rivestimento continuo di finitura, risponde inoltre a precise e severe norme di resistenza a cicli misti di surriscaldamento- bagnatura-gelo, di resistenze meccaniche e allo strappo.

 


Guarda le Missioni Mister Cappotto e scopri le caratteristiche del sistema a cappotto in polistirene espanso sinterizzato.

Torna alle news