Condensazione superficiale: come si forma e cosa causa

Come avviene la formazione di muffe in casa?

La verifica delle condizioni di  sono da ricondurre alla determinazione della temperatura tp della superficie interna della parete.
Per la parete piana indefinita si potrà scrivere:

hi (ti – tp) = K (ti – te)

e quindi:

In ogni caso la condizione di condensazione si verificherà ogni volta che la temperatura di saturazione ts è superiore a quella superficiale tp:

ts > tp (°C)

In linea di massima le condizioni cui ci si riferisce sono quelle riportate nell’esempio, ma per alcuni locali (bagni, cucine, lavanderie, ecc.), può essere opportuno considerare condizioni diverse, specialmente di umidità relativa, e quindi di temperatura di saturazione.
In presenza di modeste quantità di condensazione, questa può non essere percepita come tale se la finitura interna, come gli intonaci ordinari o le tappezzerie di carta, è porosa e quindi assorbente.
Tuttavia tale condensa è sufficiente a fissare sulla superficie la polvere, che con tempo farà apparire il disegno di tutte le zone più fredde (angoli, contorni di finestre, travetti dei solai a pignatte, ecc.).
Nei casi più consistenti, su questo substrato si formano muffe, che, oltre ad aggravare il degrado estetico, iniziano quello fisico della superficie (sfarinature, distacchi, decomposizione di tappezzerie, ecc.) e compromettono sia l’igiene che il benessere ambientale.

 


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